Il metallofono | #MaestroEgi

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Gaia e il Maestro Egi vi portano alla scoperta di uno strumento magico: il Metallofono.


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Guida all’acquisto di strumenti musicali per bambini

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Il tamburo | #MaestroEgi

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Gaia e il Maestro Egi vi insegnano i ritmi con il tamburo, il tamburello e i bongos. 1 2 3 via!


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Lassù sulla montagna | #MaestroEgi

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Lassù sulla montagna i 7 nani fanno un sacco di cose: dormono, lavorano, mangiano e bevono. Poi…arriva Biancaneve e i 7 nani si scatenano: tanti baci, balli e salti scatenati. E voi, siete pronti a cantare con noi?

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I miei maestri di musica / Capitolo primo

I miei maestri di musica / Capitolo primo

Insegnanti di musica ne ho avuti diversi, e non con tutti è sempre stata una passeggiata. Di alcuni di loro però voglio raccontarvi i miei ricordi. Il primo di cui voglio parlare è il mio primo insegnante di strumento : Andres Villani.

Ho conosciuto Andres al Vittadini. Ero forse in quinta elementare, prima media o giù di lì. 94, 95.. Andres era (è!) un ragazzone alto, tranquillo, con la battuta e il sorriso pronto, di quelli che ti mettono a tuo agio. Era il mio insegnante di flauto traverso. Il flauto traverso è fatto di tre pezzi che si incastrano. Si incomincia a far suonare il primo pezzo e poi mano a mano si agganciano gli altri e si impara a suonare. O almeno credo, perché io da quel dannato primo pezzo non mi sono mai schiodato. Non sono mai riuscito a farlo suonare. Ho provato circa tre mesi. A lezione e a casa. Niente.

Un giorno mio cugino Pasquale venne a casa e provò a suonare. Suonò al primo colpo, infierendo il colpo del ko alla mia già debole autostima. Andres si rese conto che probabilmente qualcosa non stava andando come dovuto (eufemismo) e allora, essendo lui anche insegnante di sassofono, mi fece provare, con la stessa tecnica dei tre pezzi, a suonare anche il suo sax. Funzionò tutto e con la frase “tu da oggi studi sassofono” pose fine ai miei sogni di flauto traverso e dettò l’inizio della mia avventura col sax.

Non ero bravo. Lo posso dire. Negli anni ho capito che ci sono strumenti con cui abbiamo un feeling immediato e strumenti con cui il feeling non c’è. E non è semplicemente una questione di studio. La prima volta che ho preso in mano una percussione ero già più bravo del massimo apice toccato col sassofono. Ma questo l’avrei scoperto dopo. Le lezioni con Andres mi piacevano molto. Era divertente, e nei momenti di pausa quando suonava lui era come una magia. Quando sbagliavo… E sbagliavo parecchio… Mi diceva :”sei un creeeeeativo!” e ridevamo.

Ecco Andres mi ha insegnato che ridere e scherzare a musica è un ottimo metodo per stabilire una buona relazione educativa, ed ogni buon apprendimento passa da una buona relazione educativa. Pertanto, se ho continuato a suonare, nonostante il sax fosse lo strumento sbagliato per me, lo devo alla simpatia di Andres, che mi ha comunque sempre incoraggiato.

Poi dopo un paio d’anni cambiai insegnante e passai con Luca Segala, altro ottimo musicista, maestro e amico dei ragazzi. Andres invece lo vedevo in televisione (sarabanda, non dimenticate lo spazzolino da denti,..) e potevo bullarmene con i miei amici. E anche di questo lo ringrazio 😊

Ps: forse lui preferirebbe essere citato per aver suonato con fior fior di musicisti, piuttosto che essere stato mio maestro e aver suonato a Sarabanda (è un fenomeno, Andres). Ho quindi cercato il suo cv e vi riporto solo con chi ha suonato. Il suo curriculum lo trovate qui

MUSICA CLASSICA:

Severino Gazzelloni, Peter Lukas Graf, Maxence Larrieux, Raffaele Trevisan, Marlaena Kessic, Katia Ricciarelli, Stefan Milenkovic, Gabriele Pierannunzi, Angelo Campori, Hanna Shybayeva e molti altri.

MUSICA JAZZ:

Gabriele Comeglio, Giulio Visibelli, Tino Tracanna, Claudio Pascoli, Mike Gibbs, Bruno Tommaso, George Russel, Kenny Weelher, Emilio Soana, Andrea Toffanelli, Jerry Bergonzi, Mick Goodric, Gary Chaffee, Santino Palumbo, Mario Rusca, e molti altri.

PASSAGGI TELEVISIVI:

Phil Collins, Elton John, Patrik Ernandez, Dead or Alive, Duran Duran, Tony Hadley, Kuriosity Kills The Cat, Ornella Vanoni, Alex Baroni, Gianni Morandi, Zucchero, Nek, Marco Carta, Samuele Bersani, Claudio Baglioni, Roberto Vecchioni, Timoria, Articolo 31, Gemelli Diversi, Alexia, Elisa, Stefano Di Battista, Andrea Bocelli, Beppe Vessicchio, Fio Zanotti, Lucio Fabbri, M. Boublè.

L’elefante con le ghette | #MaestroEgi

L’elefante con le ghette | #MaestroEgi

L’elefante con le ghette se le leva, se le leva e se le mette. Una piccola storia cantata da me e da Gaia per i vostri bambini….eeeetciù!


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Il mio primo maestro

Il mio primo maestro
foto tratta da
https://www.concertodautunno.it/120000-varie/120617-fondazione006.JPG

Il mio primo insegnante delle elementari è stato il maestro Guido Torciani. Era l’anno 1989 e io timidamente e senza conoscere nessun bambino cominciavo la prima elementare. Mia mamma mi accompagnò in classe e mi fece sedere accanto a un bambino, Alessandro. Con lui avrei iniziato altri 13 anni scolastici insieme e ancora oggi siamo amici. Il Maestro Torciani (e chi si sarebbe sognato di chiamarlo Guido!) era un uomo di una certa età, con i capelli brizzolati per non dire bianchi, la barba folta e brizzolata (per non dire bianca), gli occhiali spessi, la voce profonda e l’aria mite.

Il Maestro Torciani divenne in breve tempo una specie che avvicinava più al campo del divino che non a quella dell’uomo. Aveva carisma. Sapeva farsi amare e rispettare senza bisogno d’altro che della sua presenza e del suo sorriso.

Il Maestro Torciani ci leggeva Cipì, del bravissimo scrittore Mario Lodi. In classe non volava una mosca. Qualcuno piangeva. Le emozioni erano tangibili. (Per chi fosse interessato, vi linko ad Amazon per il formato copertina morbida e Kindle. Bellissimo, leggetelo!)

A volte andavamo in palestra e il Maestro come premio ci faceva il tiro-forte-del-maestro. Non ne ho mai parato uno, ma il fatto che Maestro giocasse con noi era qualcosa di speciale. Un dono prezioso.

Il Maestro Torciani mi chiamava Bastiano. Bastian contrario. Chi mi conosce bene sa che anche su questo aveva ragione.

Al termine della seconda ci disse che sarebbe andato in pensione. In un cupo silenzio regalò ad ognuno di noi un suo oggetto. I suoi oggetti della scuola. Ricordo che a Tommaso andò il libro di Cipì. A me toccò un altro pezzo pregiato. Un aereo della Galbani che aveva dei pesi sulle ali e il baricentro praticamente sulla punta. Era un oggetto che aveva del magico perchè stava in equilibrio in un modo particolare. Lo guardavamo spesso ed era un’altra di quelle cose che ci lasciava a bocca aperta. Lui andò in pensione e in classe ci fu la sommossa. I bambini minacciarono di non andare più a scuola. Il Maestro si commosse, ma fu tutto vano. Fu un po’ come rimanere orfani. Cambiò tutto. Maestre (3 maestre: si passò al modulo) e orario (facevamo anche dei pomeriggi). Nulla fu più come prima.

Il maestro Torciani insegnava anche musica. E’ un violinista, come il figlio, che credo insegni ancora al Vittadini. Ma non è stato lui a farmi avvicinare alla musica, anche se ci cantava “La gatta” di Gino Paoli. Proprio il Vittadini però fu il teatro di una scena che porto sempre nei miei ricordi preferiti. Tutti e due eravamo seduti vicini su una panchina ad aspettare. Lui credo il figlio, io la mia lezione di Teoria e Solfeggio. Lui non mi aveva riconosciuto. Io benissimo. Erano passati circa 10 anni. Mi sono fatto coraggio e mi sono presentato. Gli ho raccontato in 10 minuti il suo pensionamento visto dai nostri occhi e di quanto gli avevamo voluto bene e di quanto fosse stato traumatico il distacco da quella figura mitologica che era. Si commosse e mi ringraziò e mi abbracciò e mi baciò. Era felice di aver lasciato un segno nelle nostre vite.

Il Maestro Torciani l’ho rivisto anche di recente. L’ho fermato. Ero in bici con i miei gemelli nel carrettino. Non si ricordava più di me. Era un po’ imbarazzato che la memoria gli facesse cilecca, ma chissà quanti bambini avrà visto nella sua vita e, a distanza di 30 anni, è pure comprensibile.

Al Maestro Torciani gli ho proprio voluto bene.

Nella mia vita il Maestro Torciani un segno l’ha lasciato di sicuro. Per me a distanza di anni rimane un modello di Maestro. Uno dei miei modelli a cui ispirarmi quando, a mia volta, mi trovo a fare il maestro. E chissà che quando io sarò vecchio, qualche alunno venga a sedersi di fianco a me e non mi ricordi di quando facevamo lezione insieme. Mi commuoverò, lo ringrazierò, lo abbraccerò e lo bacerò..

Ps: il Maestro Torciani non è mica un musicista qualsiasi… Questo è un estratto del suo curriculum trovato in rete: Ha compiuto gli studi presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha al suo attivo un passato di solista e di esecutore in gruppi cameristici ed in formazioni orchestrali. Negli anni ’70 ha formato il Quartetto di Pavia col quale,come primo violino, si è esibito in importanti città italiane collaborando con ia “Gioventù musicale d’ Italia”. E’ stato primo violino e direttore dell’orchestra ” Città di Pavia” ed ha insegnato violino per quarant’anni all’Istituto Vittadini di Pavia.

Come scegliere la fisarmonica per i bambini

Come scegliere la fisarmonica per i bambini
consigli per fisarmonica per bambini

La fisarmonica è uno degli strumenti che più piace ai bambini. Allo stesso tempo, è uno dei più difficili da suonare in quanto necessita di coordinazione tra il premere i bottoni e l’aprire e chiudere la fisarmonica. Per questo, bisogna stare attenti nello scegliere il prodotto giusto, adeguato all’età del bambino.

Fisarmoniche per bambini fino a 18 mesi

Il primo movimento che i bambini devono imparare è quello dell’aprire e chiudere. Si usano quindi delle fisarmoniche senza bottoni, che emettono un suono aprendo e un altro suono chiudendo. Io uso questo modello:

Su amazon è però possibile trovare anche modelli più economici. Questo è uno.

Fisarmoniche per bambini da 18 mesi fino a 8/10 anni

Esistono sostanzialmente due tipi di fisarmoniche: il modello a bottoni e il modello a tasti.

Il modello a bottoni

A mio avviso, in questa fascia di età, il modello a bottoni è nettamente da preferire. Il motivo principale è da ritrovarsi nel fatto che le fisarmoniche a bottone “suonano bene” qualsiasi tasto si schiacci. Cioè sono progettate per suonare in accordo e non produrre dissonanze con tutte le combinazione di tasti possibili. I bottoni laterali di destra producono l’accordo di DO+ e di SOL+ a seconda che si chiuda o si apra la fisarmonica e i bottoni laterali di sinistra sono invece le note, ordinate per di modo da produrre un DO, MI, SOL, DO, MI, SOL, SI chiudendo la fisarmonica, in accordo col DO maggiore. Al contrario, aprendo la fisarmonica, si producono RE, FA, LA, SI, RE, FA, LA, in accordo con SOL maggiore.

Io uso questa

Di questo modello ne ho acquistate circa 60 nel corso degli anni. Ad oggi, credo di averne buttate perchè ormai inservibili solo 3 o 4. Le altre, utilizzate tutti i giorni più volte al giorno, sono sempre andate bene. Possono necessitare di un po’ di manutenzione, ma niente di impressionante. Con un banale cacciavite e un po’ di attack, in 5 minuti le fisarmoniche tornano come nuove.

Su Amazon si trovano anche altri modelli tipo questo

Evidentemente costa qualche euro in meno. Il modello sembra lo stesso, ma quello che fa la differenza è la qualità dell’assemblaggio.

ATTENZIONE. In giro ci sono dei furboni che vendono questi stessi prodotti, a prezzi esorbitanti. Ecco un esempio:

o follie tipo questa…

Fisarmoniche per bambini oltre gli 8 / 10 anni

A seconda dell’esperienza maturata e della naturale predisposizione allo strumento, arriva un momento in cui è possibile passare ad una fisarmonica con più possibilità espressive.

Il modello a tastiera

Indispensabile premessa prima di acquistare una fisarmonica a tastiera per bambini. A livello di tecnica esecutiva, stiamo entrando in un altro pianeta rispetto al livello precedente. Se state cercando un giocattolo a fisarmonica, bisogna cercare nel capitolo precedente. Qui si tratta di un approccio differente. Se su una fisarmonica a tastiera schiacciate tasti a caso, l’effetto sarà decisamente più deludente che su una fisarmonica a bottoni. Nella fisarmonica a tastiera bisogna sapere quello che si sta facendo.

Fatte le dovute premesse, il modello più economico è della Bontempi

Onestamente, non mi sento di consigliarlo. Sembra davvero molto molto scadente. L’altro modello che si trova è questo

Ce ne sono di svariate marche e colori, ma sono tutti come questo, che è quello che costa meno.

A mio parere però, se credete che i vostri figli o i vostri nipoti abbiano la passione per la fisarmonica e possano realmente avviarsi ad un percorso di studio dello strumento, è possibile anche immaginare di andare su qualcosa di un po’ più impegnativo.

Questo è un buon compromesso tra il prezzo e la possibilità di suonare uno strumento un po’ meno “giocattolo”, con delle possibilità espressive maggiori.

Tutti i modelli visti fino ad ora sono da considerarsi comunque giocattoli.

Le fisarmoniche da studio. Entry level

Per chi abbia deciso di fare il grande passo ed avvicinarsi al mondo della fisarmonica vera e propria, occorre rivolgersi verso altri modelli. Si tratta evidentemente di prodotti entry level di relativa qualità. Ma il prezzo, se paragonato a un modello anche solo di fascia media, non lascia spazio all’immaginazione. Siamo nell’ordine di metà / un terzo del prezzo di una fisarmonica da studio di fascia media.

Vi propongo tre modelli:

Il Maestro Egi suona la fisarmonica grande

Vieni a suonare con noi!

Vieni a suonare con noi!

Riaprono le iscrizioni per il laboratorio di musica dell’esploratore musicale, condotto dal Maestro Egi. È possibile frequentare una volta a settimana in uno dei seguenti corsi :

Martedì in torretta, via torretta 14 pavia
Ore 16.10 gruppo 0/2 anni
Ore 17.10 gruppo 2/5 anni
Ore 18.10 gruppo 2/5 anni

Mercoledì asilo nido tipi allegri, borgarello
Ore 17.30 gruppo 2/5 anni

Giovedì san giorgio, viale libertà 8/c, pavia
Ore 17 gruppo 2/5 anni
Ore 18 gruppo 0/2 anni

Venerdì torretta, via torretta 14, Pavia
Ore 17.10 gruppo 2/5 anni
Ore 18.10 gruppo 6/11 anni (condotto dai maestri Kaoru Cavazzoli e Davide Pelizzola)

Sabato torretta, via torretta 14, Pavia
Ore 9.45 gruppo 0/2 anni
Ore 10.45 gruppo 2/5 anni.

È possibile prenotarsi e fare due prove gratuite telefonando al 3497845641. Fino ad esaurimento posti! Il corso dura fino ad inizio maggio, per circa ancora 12/14 incontri (dipende dal giorno) e l’iscrizione costa 100 €. Per maggiori informazioni, visitate la pagina dell’esploratore musicale. A presto!

Fare musica… insieme!

Fare musica… insieme!

Fare musica significa necessariamente fare insieme. Fare musica è una palestra che ci mette a confronto con gli altri, un confronto positivo, creativo, condivisivo, complice, fatto di gesti, sguardi e contatti. Emozioni semplici…e poche parole!

Suonare insieme educa all’ascolto e al rispetto degli altri.

Tante volte mi è capitato di fare formazione a gruppi di maestre e di farle suonare insieme. Nelle sessioni di improvvisazione, a volte anche lunghe 1 ora, 1 ora e mezza, sempre ho visto emergere i caratteri delle persone. Quella timida ed introversa, quella che non ascolta e va per la sua strada. Quella che cerca di aiutare gli altri, e quella che rinuncia subito. Suonare insieme e ragionare sulle dinamiche relazionali che emergono è un esercizio di consapevolezza e di lavoro su di se che dovremmo tutti fare periodicamente.

Gli strumenti totem

Quando poi sono i bambini che si riuniscono intorno a un grande strumento per suonarlo tutti insieme, succede come una piccola magia. È come se ci si ritrovasse tutti intorno al totem.

Tra gli strumenti che uso io, quelli che creano maggiormente questo effetto sono il djembè, il tamburo del mare e il metallofono. Sono tre realtà diverse. Il djembè, meglio ancora se accompagnato da un piatto tipo batteria, crea la complicità esplosiva che può generare solo uno strumento così rumoroso. E allora, massima potenza e scarichiamo tutto sul tamburo!

giochi musicali per bambini

Il tamburo del mare e il metallofono invece creano atmosfere più ovattate e lontane, oniriche. Il tamburo del mare inoltre richiede anche una certa coordinazione motoria, ed è quindi più complesso, ma anche molto piacevole.

laboratorio di musica per bambini
Corso di musica all'asilo nido

L’esploratore musicale

I laboratori di musica che conduco io si chiamano “L’esploratore musicale”. Mi piace l’idea della scoperta della musica da parte del bambino come quella di un esploratore che si avventura in un mondo nuovo, di cui conosce poco o niente e dove tutto può essere sorprendentemente emozionante. Se vi va, potete dare un’occhiata alla pagina dedicata all’esploratore musicale o meglio ancora, se abitate vicino a Pavia, potete portare i vostri bambini a provare! Se invece abitiamo lontano, potete sempre dare un’occhiata al mio canale di youtube. Qui raccolgo gli esercizi e i giochi che faccio con i bambini nei miei corsi di musica.