L’elefante con le ghette | #MaestroEgi

L’elefante con le ghette | #MaestroEgi

L’elefante con le ghette se le leva, se le leva e se le mette. Una piccola storia cantata da me e da Gaia per i vostri bambini….eeeetciù!


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Il mio primo maestro

Il mio primo maestro
foto tratta da
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Il mio primo insegnante delle elementari è stato il maestro Guido Torciani. Era l’anno 1989 e io timidamente e senza conoscere nessun bambino cominciavo la prima elementare. Mia mamma mi accompagnò in classe e mi fece sedere accanto a un bambino, Alessandro. Con lui avrei iniziato altri 13 anni scolastici insieme e ancora oggi siamo amici. Il Maestro Torciani (e chi si sarebbe sognato di chiamarlo Guido!) era un uomo di una certa età, con i capelli brizzolati per non dire bianchi, la barba folta e brizzolata (per non dire bianca), gli occhiali spessi, la voce profonda e l’aria mite.

Il Maestro Torciani divenne in breve tempo una specie che avvicinava più al campo del divino che non a quella dell’uomo. Aveva carisma. Sapeva farsi amare e rispettare senza bisogno d’altro che della sua presenza e del suo sorriso.

Il Maestro Torciani ci leggeva Cipì, del bravissimo scrittore Mario Lodi. In classe non volava una mosca. Qualcuno piangeva. Le emozioni erano tangibili. (Per chi fosse interessato, vi linko ad Amazon per il formato copertina morbida e Kindle. Bellissimo, leggetelo!)

A volte andavamo in palestra e il Maestro come premio ci faceva il tiro-forte-del-maestro. Non ne ho mai parato uno, ma il fatto che Maestro giocasse con noi era qualcosa di speciale. Un dono prezioso.

Il Maestro Torciani mi chiamava Bastiano. Bastian contrario. Chi mi conosce bene sa che anche su questo aveva ragione.

Al termine della seconda ci disse che sarebbe andato in pensione. In un cupo silenzio regalò ad ognuno di noi un suo oggetto. I suoi oggetti della scuola. Ricordo che a Tommaso andò il libro di Cipì. A me toccò un altro pezzo pregiato. Un aereo della Galbani che aveva dei pesi sulle ali e il baricentro praticamente sulla punta. Era un oggetto che aveva del magico perchè stava in equilibrio in un modo particolare. Lo guardavamo spesso ed era un’altra di quelle cose che ci lasciava a bocca aperta. Lui andò in pensione e in classe ci fu la sommossa. I bambini minacciarono di non andare più a scuola. Il Maestro si commosse, ma fu tutto vano. Fu un po’ come rimanere orfani. Cambiò tutto. Maestre (3 maestre: si passò al modulo) e orario (facevamo anche dei pomeriggi). Nulla fu più come prima.

Il maestro Torciani insegnava anche musica. E’ un violinista, come il figlio, che credo insegni ancora al Vittadini. Ma non è stato lui a farmi avvicinare alla musica, anche se ci cantava “La gatta” di Gino Paoli. Proprio il Vittadini però fu il teatro di una scena che porto sempre nei miei ricordi preferiti. Tutti e due eravamo seduti vicini su una panchina ad aspettare. Lui credo il figlio, io la mia lezione di Teoria e Solfeggio. Lui non mi aveva riconosciuto. Io benissimo. Erano passati circa 10 anni. Mi sono fatto coraggio e mi sono presentato. Gli ho raccontato in 10 minuti il suo pensionamento visto dai nostri occhi e di quanto gli avevamo voluto bene e di quanto fosse stato traumatico il distacco da quella figura mitologica che era. Si commosse e mi ringraziò e mi abbracciò e mi baciò. Era felice di aver lasciato un segno nelle nostre vite.

Il Maestro Torciani l’ho rivisto anche di recente. L’ho fermato. Ero in bici con i miei gemelli nel carrettino. Non si ricordava più di me. Era un po’ imbarazzato che la memoria gli facesse cilecca, ma chissà quanti bambini avrà visto nella sua vita e, a distanza di 30 anni, è pure comprensibile.

Al Maestro Torciani gli ho proprio voluto bene.

Nella mia vita il Maestro Torciani un segno l’ha lasciato di sicuro. Per me a distanza di anni rimane un modello di Maestro. Uno dei miei modelli a cui ispirarmi quando, a mia volta, mi trovo a fare il maestro. E chissà che quando io sarò vecchio, qualche alunno venga a sedersi di fianco a me e non mi ricordi di quando facevamo lezione insieme. Mi commuoverò, lo ringrazierò, lo abbraccerò e lo bacerò..

Ps: il Maestro Torciani non è mica un musicista qualsiasi… Questo è un estratto del suo curriculum trovato in rete: Ha compiuto gli studi presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha al suo attivo un passato di solista e di esecutore in gruppi cameristici ed in formazioni orchestrali. Negli anni ’70 ha formato il Quartetto di Pavia col quale,come primo violino, si è esibito in importanti città italiane collaborando con ia “Gioventù musicale d’ Italia”. E’ stato primo violino e direttore dell’orchestra ” Città di Pavia” ed ha insegnato violino per quarant’anni all’Istituto Vittadini di Pavia.

Come scegliere la fisarmonica per i bambini

Come scegliere la fisarmonica per i bambini
consigli per fisarmonica per bambini

La fisarmonica è uno degli strumenti che più piace ai bambini. Allo stesso tempo, è uno dei più difficili da suonare in quanto necessita di coordinazione tra il premere i bottoni e l’aprire e chiudere la fisarmonica. Per questo, bisogna stare attenti nello scegliere il prodotto giusto, adeguato all’età del bambino.

Fisarmoniche per bambini fino a 18 mesi

Il primo movimento che i bambini devono imparare è quello dell’aprire e chiudere. Si usano quindi delle fisarmoniche senza bottoni, che emettono un suono aprendo e un altro suono chiudendo. Io uso questo modello:

Su amazon è però possibile trovare anche modelli più economici. Questo è uno.

Fisarmoniche per bambini da 18 mesi fino a 8/10 anni

Esistono sostanzialmente due tipi di fisarmoniche: il modello a bottoni e il modello a tasti.

Il modello a bottoni

A mio avviso, in questa fascia di età, il modello a bottoni è nettamente da preferire. Il motivo principale è da ritrovarsi nel fatto che le fisarmoniche a bottone “suonano bene” qualsiasi tasto si schiacci. Cioè sono progettate per suonare in accordo e non produrre dissonanze con tutte le combinazione di tasti possibili. I bottoni laterali di destra producono l’accordo di DO+ e di SOL+ a seconda che si chiuda o si apra la fisarmonica e i bottoni laterali di sinistra sono invece le note, ordinate per di modo da produrre un DO, MI, SOL, DO, MI, SOL, SI chiudendo la fisarmonica, in accordo col DO maggiore. Al contrario, aprendo la fisarmonica, si producono RE, FA, LA, SI, RE, FA, LA, in accordo con SOL maggiore.

Io uso questa

Di questo modello ne ho acquistate circa 60 nel corso degli anni. Ad oggi, credo di averne buttate perchè ormai inservibili solo 3 o 4. Le altre, utilizzate tutti i giorni più volte al giorno, sono sempre andate bene. Possono necessitare di un po’ di manutenzione, ma niente di impressionante. Con un banale cacciavite e un po’ di attack, in 5 minuti le fisarmoniche tornano come nuove.

Su Amazon si trovano anche altri modelli tipo questo

Evidentemente costa qualche euro in meno. Il modello sembra lo stesso, ma quello che fa la differenza è la qualità dell’assemblaggio.

ATTENZIONE. In giro ci sono dei furboni che vendono questi stessi prodotti, a prezzi esorbitanti. Ecco un esempio:

o follie tipo questa…

Fisarmoniche per bambini oltre gli 8 / 10 anni

A seconda dell’esperienza maturata e della naturale predisposizione allo strumento, arriva un momento in cui è possibile passare ad una fisarmonica con più possibilità espressive.

Il modello a tastiera

Indispensabile premessa prima di acquistare una fisarmonica a tastiera per bambini. A livello di tecnica esecutiva, stiamo entrando in un altro pianeta rispetto al livello precedente. Se state cercando un giocattolo a fisarmonica, bisogna cercare nel capitolo precedente. Qui si tratta di un approccio differente. Se su una fisarmonica a tastiera schiacciate tasti a caso, l’effetto sarà decisamente più deludente che su una fisarmonica a bottoni. Nella fisarmonica a tastiera bisogna sapere quello che si sta facendo.

Fatte le dovute premesse, il modello più economico è della Bontempi

Onestamente, non mi sento di consigliarlo. Sembra davvero molto molto scadente. L’altro modello che si trova è questo

Ce ne sono di svariate marche e colori, ma sono tutti come questo, che è quello che costa meno.

A mio parere però, se credete che i vostri figli o i vostri nipoti abbiano la passione per la fisarmonica e possano realmente avviarsi ad un percorso di studio dello strumento, è possibile anche immaginare di andare su qualcosa di un po’ più impegnativo.

Questo è un buon compromesso tra il prezzo e la possibilità di suonare uno strumento un po’ meno “giocattolo”, con delle possibilità espressive maggiori.

Tutti i modelli visti fino ad ora sono da considerarsi comunque giocattoli.

Le fisarmoniche da studio. Entry level

Per chi abbia deciso di fare il grande passo ed avvicinarsi al mondo della fisarmonica vera e propria, occorre rivolgersi verso altri modelli. Si tratta evidentemente di prodotti entry level di relativa qualità. Ma il prezzo, se paragonato a un modello anche solo di fascia media, non lascia spazio all’immaginazione. Siamo nell’ordine di metà / un terzo del prezzo di una fisarmonica da studio di fascia media.

Vi propongo tre modelli:

Il Maestro Egi suona la fisarmonica grande

Vieni a suonare con noi!

Vieni a suonare con noi!

Riaprono le iscrizioni per il laboratorio di musica dell’esploratore musicale, condotto dal Maestro Egi. È possibile frequentare una volta a settimana in uno dei seguenti corsi :

Martedì in torretta, via torretta 14 pavia
Ore 16.10 gruppo 0/2 anni
Ore 17.10 gruppo 2/5 anni
Ore 18.10 gruppo 2/5 anni

Mercoledì asilo nido tipi allegri, borgarello
Ore 17.30 gruppo 2/5 anni

Giovedì san giorgio, viale libertà 8/c, pavia
Ore 17 gruppo 2/5 anni
Ore 18 gruppo 0/2 anni

Venerdì torretta, via torretta 14, Pavia
Ore 17.10 gruppo 2/5 anni
Ore 18.10 gruppo 6/11 anni (condotto dai maestri Kaoru Cavazzoli e Davide Pelizzola)

Sabato torretta, via torretta 14, Pavia
Ore 9.45 gruppo 0/2 anni
Ore 10.45 gruppo 2/5 anni.

È possibile prenotarsi e fare due prove gratuite telefonando al 3497845641. Fino ad esaurimento posti! Il corso dura fino ad inizio maggio, per circa ancora 12/14 incontri (dipende dal giorno) e l’iscrizione costa 100 €. Per maggiori informazioni, visitate la pagina dell’esploratore musicale. A presto!

Fare musica… insieme!

Fare musica… insieme!

Fare musica significa necessariamente fare insieme. Fare musica è una palestra che ci mette a confronto con gli altri, un confronto positivo, creativo, condivisivo, complice, fatto di gesti, sguardi e contatti. Emozioni semplici…e poche parole!

Suonare insieme educa all’ascolto e al rispetto degli altri.

Tante volte mi è capitato di fare formazione a gruppi di maestre e di farle suonare insieme. Nelle sessioni di improvvisazione, a volte anche lunghe 1 ora, 1 ora e mezza, sempre ho visto emergere i caratteri delle persone. Quella timida ed introversa, quella che non ascolta e va per la sua strada. Quella che cerca di aiutare gli altri, e quella che rinuncia subito. Suonare insieme e ragionare sulle dinamiche relazionali che emergono è un esercizio di consapevolezza e di lavoro su di se che dovremmo tutti fare periodicamente.

Gli strumenti totem

Quando poi sono i bambini che si riuniscono intorno a un grande strumento per suonarlo tutti insieme, succede come una piccola magia. È come se ci si ritrovasse tutti intorno al totem.

Tra gli strumenti che uso io, quelli che creano maggiormente questo effetto sono il djembè, il tamburo del mare e il metallofono. Sono tre realtà diverse. Il djembè, meglio ancora se accompagnato da un piatto tipo batteria, crea la complicità esplosiva che può generare solo uno strumento così rumoroso. E allora, massima potenza e scarichiamo tutto sul tamburo!

giochi musicali per bambini

Il tamburo del mare e il metallofono invece creano atmosfere più ovattate e lontane, oniriche. Il tamburo del mare inoltre richiede anche una certa coordinazione motoria, ed è quindi più complesso, ma anche molto piacevole.

laboratorio di musica per bambini
Corso di musica all'asilo nido

L’esploratore musicale

I laboratori di musica che conduco io si chiamano “L’esploratore musicale”. Mi piace l’idea della scoperta della musica da parte del bambino come quella di un esploratore che si avventura in un mondo nuovo, di cui conosce poco o niente e dove tutto può essere sorprendentemente emozionante. Se vi va, potete dare un’occhiata alla pagina dedicata all’esploratore musicale o meglio ancora, se abitate vicino a Pavia, potete portare i vostri bambini a provare! Se invece abitiamo lontano, potete sempre dare un’occhiata al mio canale di youtube. Qui raccolgo gli esercizi e i giochi che faccio con i bambini nei miei corsi di musica.

La fisarmonica del Nonno Egiziano

La fisarmonica del Nonno Egiziano

Un Natale di qualche anno fa, avrò avuto tra i 12 e i 16 anni, non ricordo con precisione, io e la mia famiglia andammo a Fano (PU) a trovare i nonni paterni. Il Nonno Egiziano era un personaggio davvero singolare. Filosofo, giocatore di scopa scientifica, poeta, pittore, lettore implacabile, imprenditore, cuoco e a tempo perso musicista. Suonicchiava la chitarra, suonicchiava la fisarmonica. Cantava con trasporto. Quando vivevamo nella casa sotto a quella dei miei nonni (fino ai miei 4 anni) io e mia sorella maggiore andavamo spesso a cantare col Nonno. I canti degli alpini erano il must. Andava così e ci piaceva parecchio. La foto lo testimonia abbastanza!

Ebbene, la fisarmonica. Era ormai qualche anno che il Nonno non suonava più la fisarmonica. Nel frattempo si erano trasferiti a Fano, i bambini erano diventati grandi…la fisarmonica languiva in un angolo. Intanto Egiziano junior aveva iniziato a suonare il sassofono. Sicchè il Nonno ebbe un’intuizione delle sue e mi propose come regalo di Natale di scegliere tra una mancia e la fisarmonica. L’adolescente ingrato e veniale qui presente, chiese. Chiese a quanto ammontasse la mancia. Non lo ricordo con precisione. Poteva essere 150 € o qualcosa di simile. O forse non c’erano neanche gli euro. Non importa. Mi bastò lo sguardo di mia madre che mi trapassò da parte a parte a farmi capire che fosse anche stato mezzo milione di euro, la mia scelta sarebbe stata la fisarmonica. Perchè l’affetto per le cose dei nostri cari non ha prezzo. E questo però lo si capisce dopo.

Fatto sta che la fisarmonica tornò a casa con noi, sostanzialmente a languire per altri anni, diciamo anche decenni. Ma negli ultimi anni ha conosciuto una nuova giovinezza. La fisarmonicona (come giustamente ribattezzata dai tanti bambini che l’hanno accarezzata più o meno delicatamente, sempre con ammirazione) ha solleticato le fantasie di qualche centinaio di bambini, che sgranano gli occhi davanti al suo suono potente, come li sgranavo io bambino. E io mi immagino il Nonno Egiziano, che da lassù guarda e fischietta, seduto sulla sedia, con le gambe incrociate, il pantaloncino corto e la canotta bianca.

laboratori musicali per bambini asilo nido

E se volete vedere il Maestro Egi che suona la fisarmonica, ecco a voi il video che trovate sul canale Youtube.

Suona le campane…Din Don Dan!

Suona le campane…Din Don Dan!
Campanelle in scala

Tante volte mi sento chiedere:”Dove compri i tuoi strumenti?”. Facile: su Internet! Ma bisogna stare attenti, e soprattutto seguire i consigli di chi ci è già passato. In generale, io ci sono già passato. Da dove? Da un sacco di mezze fregature, o per meglio dire, da un sacco di errori di valutazione. Tanti strumenti che ho comprato nel tempo, per esempio, si sono dimostrati poco validi per un uso frequente e non hanno retto. Tante altre volte invece ho voluto spendere un po’ di più credendo di star prendendo qualcosa di migliore, per poi ritrovarmi lo stesso prodotto o scoprire che addirittura quello che costava meno valeva di più.
Insomma, un bel pasticcio. Ma…ecco a voi una

Piccola guida all’acquisto delle campanelle

Innanzitutto giova sapere che le campanelle che presenterò qui di seguito sono tutte campanelle accordate in Do maggiore (C+, secondo la notazione anglosassone). Tutte le campanelle che ho comprato io sono sostanzialmente accordate bene, o perlomeno il mio orecchio non coglie grandi variazioni di intonazione. Nulla di fastidioso in ogni caso.

Qualità/Prezzo, prima di tutto.

Andiamo al sodo. Le migliori che ho trovato sono queste:

Si tratta di 8 campanelle, da Do a Do (da C a C). Hanno il vantaggio di avere una buona molla che regge il batacchio. Quelli più economici soffrono molto questo problema. Basta tirare la pallina una volta, la molla si allunga e la campanella è da buttare.

Le campanelle piccole

Oltre alle campanelle “grandi” è possible trovare anche quelle piccole. Sono ad un ottava sopra (continuano il Do di arrivo del set precedente) e sono molto utili soprattutto con i bambini più piccoli, perchè se anche se la dovessero tirare in testa non farebbe molto male (al contrario di quelle grandi, che un po’ di male lo fanno….). Io ho optato per questo modello:

ma ne esiste anche un altro, decisamente più caro. Ho provato anche questo, ma sostanzialmente stiamo parlando della stessa qualità, a un prezzo maggiore.

Campanelle a pressione

C’è infine un altro modello di campanelle per bambini che vale la pena guardare. Si tratta delle campanelle a pressione, senza il manico, che si suonano schiacciando un pulsante sopra la campanella. Queste campanelle hanno un indubbio vantaggio. Non hanno la “pallina” accessibile per i bambini. Quindi le vostre campanelle non si rovineranno e non ci saranno bambini distratti da questa attraentissima “pallina”.

E voi, di che campanella siete?

Fatemi sapere nei commenti se avete provato uno di questi set e come vi siete trovati!

Fra Martino Campanaro | #MaestroEgi

Fra Martino Campanaro | #MaestroEgi

Fra Martino Campanaro è un dormiglione….dorme tutto il giorno. Ma con l’aiuto di Gaia e di tutti i bambini che vorranno cantare e suonare con noi le campanelle, riusciremo a svegliarlo tutti insieme!

Ed ecco il primo video del canale del #MaestroEgi. Un po’ Telekabul, certo, ma vola solo chi osa farlo, come insegna Zorba. Miglioreremo, io e Gaia, la mia grandona che mi fa da aiutante e che presto temo mi ruberà la scena come youtuber! Nel prossimo post, visto che mi è stato chiesto, vi faccio una panoramica di dove poter comprare le campanelle per suonare Fra Martino. Ce n’è per tutti i gusti!