Sedute di musicoterapia per il trattamento della discalculia

Sedute di musicoterapia per il trattamento della discalculia

Discalculia

La Discalculia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento a prognosi organica, geneticamente determinato, espressione di disfunzione cerebrale. Esso non deve essere confuso con i profili di difficoltà procedurali nel calcolo scritto. Infatti, sulla base delle segnalazioni fatte dalla scuola si calcola che oggi, in Italia, il 20% circa degli studenti incontri difficoltà, spesso anche significative, nell’apprendimento del sistema dei numeri, ma solo per percentuali esigue (0,5-1%) si potrebbe parlare di discalculia evolutiva. Il 90% delle segnalazioni sarebbe dunque costituito da casi di difficoltà di apprendimento, e non di disturbo specifico del calcolo.

La discalculia evolutiva:

–       si può definire come un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche
–       si manifesta in bambini a sviluppo tipico, di intelligenza normale e che non hanno subito danni neurologici
–       può presentarsi associata a dislessia e ad altri disturbi dell’apprendimento, ma non ne è l’effetto

Sebbene difficoltà e disturbo possano avere degli elementi in comune e abbisognare, talvolta, di aiuti simili, costituiscono categorie nosografiche del tutto differenti.

Riguardo alla discalculia evolutiva si distinguono due profili, caratterizzati da:

  • Primo tipo: debolezza nella strutturazione cognitiva delle componenti numeriche (cioè negli aspetti basali, quali subitizing, meccanismi di quantificazione, seriazione, comparazione, strategie di calcolo mentale, ecc.);
  • Secondo tipo: compromissioni a livello procedurale e di calcolo (lettura, scrittura e incolonnamento dei numeri, recupero dei fatti numerici e degli algoritmi del calcolo scritto).

La prima tipologia di discalculia è da intendersi come una sorta di «cecità ai numeri», ovvero, in altri termini, come l’incapacità del soggetto di comprendere le numerosità e, di conseguenza, di manipolarle.

In questo senso la discalculia evolutiva viene qui spiegata come un disturbo causato da disfunzioni neuropsicologiche che compromettono la capacità di rappresentare ed elaborare la “numerosità”. Nei bambini con questo profilo di discalculia si evidenziano infatti significative difficoltà fin dai primi anni di vita nell’esecuzione dei compiti più semplici. Ovviamente, tutte queste difficoltà che compromettono i meccanismi cognitivi basali costituiscono un impedimento all’acquisizione delle abilità matematiche superiori.

Il secondo profilo di discalculia si riferisce invece in modo specifico alla compromissione del processo di acquisizione delle procedure e degli algoritmi del calcolo.

Musicoterapia e Disturbi Specifici di Apprendimento

Ciò che caratterizza il bambino con disturbo specifico di apprendimento è la presenza di un impaccio considerevole nello svolgimento di tutte quelle attività che richiedono un’integrazione di più competenze di base; è proprio l’intreccio di capacità diverse che mette a dura prova il soggetto nel suo processo di apprendimento scolastico.

Queste difficoltà riguardano infatti il difficile uso delle seguenti competenze:
–         Coordinazione oculo – manuale
–         Integrazione visivo – uditiva
–         Integrazione percettivo – motoria
–         Integrazione spazio – temporale
–         Memorizzazione visivo – uditiva
–         Memorizzazione visiva sequenziale
–         Memorizzazione uditiva sequenziale
–         Competenze meta – fonologiche
–         Simbolizzazione grafica sequenziale
–         Decodifica visiva sequenziale

La musicoterapia nel trattamento della Discalculia può intervenire più efficacemente nei soggetti del primo tipo, lavorando su meccanismi di quantificazione, seriazione, comparazione.

L’utilizzo dello strumentario, consente di strutturare esercizi-gioco che favoriscano l’acquisizione e il consolidamento di queste competenze, il tutto in uno contesto piacevole e divertente per il ragazzo. Inoltre, lo strumentario si presta ad essere utilizzato come canale di sfogo di tensioni accumulate a scuola, in famiglia, nel gruppo dei pari. I disturbi specifici dell’apprendimento infatti, portano con se in molti casi, un “corredo” doloroso per il ragazzo, composto dalla frustrazione per le attese deluse dei propri genitori, gli scherzi dei compagni e la consapevolezza di avere “qualcosa che non va”. L’aspetto emotivo del ragazzo pertanto sarà da considerarsi una priorità all’interno del trattamento musicoterapico.

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