Sedute di musicoterapia per il trattamento della disprassia

Sedute di musicoterapia per il trattamento della disprassia

Disprassia

La disprassia è un disturbo che riguarda la coordinazione e il movimento e che può comportare problemi anche nel linguaggio. In neurologia si definisce come la difficoltà di compiere gesti coordinati e diretti a un determinato fine. La disprassia è una patologia complessa, con complicazioni che vanno dal motorio al cognitivo. Non sempre si ha la compresenza di tutti e due. Il bambino disprassico è difficilmente diagnosticabile in tenera età perché quasi sempre si tende a considerare solo il suo disturbo del linguaggio I bambini con disprassia hanno quasi sempre problemi di organizzazione spazio-temporale. Sarà difficile per loro organizzarsi quindi nella consequenzialità dei movimenti. Gli individui affetti da disprassia, spesso trovano difficoltà a mettere in ordine le varie fasi di un racconto e a trovare i termini. Non che non lo sappiano, ma non trovano dentro di loro la memoria dei vari passaggi. Altre volte si presentano problemi anche di manualità fine, tanto che a scuola saranno bimbi con problemi ortografici, oppure problemi che riguardano il movimento oculare (difficoltà a seguire le righe del quaderno e a leggere, il bimbo invece di muovere solo gli occhi, muove anche il corpo a seguire lo sguardo). La sensibilità tattile è spesso ridotta, problema complesso e molto spesso sottovalutato dai vari neuropsichiatri e terapisti.

Musicoterapia e Disturbi Specifici di Apprendimento

Ciò che caratterizza il bambino con disturbo specifico di apprendimento è la presenza di un impaccio considerevole nello svolgimento di tutte quelle attività che richiedono un’integrazione di più competenze di base; è proprio l’intreccio di capacità diverse che mette a dura prova il soggetto nel suo processo di apprendimento scolastico.

Queste difficoltà riguardano infatti il difficile uso delle seguenti competenze:
–         Coordinazione oculo – manuale
–         Integrazione visivo – uditiva
–         Integrazione percettivo – motoria
–         Integrazione spazio – temporale
–         Memorizzazione visivo – uditiva
–         Memorizzazione visiva sequenziale
–         Memorizzazione uditiva sequenziale
–         Competenze meta – fonologiche
–         Simbolizzazione grafica sequenziale
–         Decodifica visiva sequenziale

La musicoterapia, attraverso l’utilizzo dello strumentario, consente di strutturare esercizi-gioco che favoriscano l’acquisizione e il consolidamento di queste competenze, il tutto in uno contesto piacevole e divertente per il ragazzo. Inoltre, lo strumentario si presta ad essere utilizzato come canale di sfogo di tensioni accumulate a scuola, in famiglia, nel gruppo dei pari. I disturbi specifici dell’apprendimento infatti, portano con se in molti casi, un “corredo” doloroso per il ragazzo, composto dalla frustrazione per le attese deluse dei propri genitori, gli scherzi dei compagni e la consapevolezza di avere “qualcosa che non va”. L’aspetto emotivo del ragazzo pertanto sarà da considerarsi una priorità all’interno del trattamento musicoterapico.

Per contatti

Operiamo in tutta Italia: Trentino-alto adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle d’ Aosta, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Sardegna, Calabria, Sicilia. Per informazioni, potete contattarci alla mail segreteria@laboratorimusicali.org

One Response »

  1. Salve, siamo i genitori di un bimbo disprassico e con problemi uditivi (soffre di ipoacusia di grado moderato). Dall’età di due anni è seguito da una logopedista e da una psicomotricista. Stiamo valutando anche la musicoterapia. A tal proposito volevamo informazioni in merito specificando che siamo di Lonigo, Vi.
    GRAZIE

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *