Sedute di musicoterapia per il trattamento dei disturbi dell'umore

Sedute di musicoterapia per il trattamento dei disturbi dell’umore

Disturbo dell’Umore e Depressione

Con il termine disturbo dell’umore si designa la vasta classe delle patologie e sintomi che consistono in alterazioni o anomalie del tono dell’umore dell’individuo, che siano di entità tale da causare alla persona problemi o disfunzioni persistenti o ripetute, oppure disagio marcato.

Il concetto di tono dell’umore indica il correlato emotivo di fondo della nostra attività mentale. Ogni persona ha un proprio tono dell’umore che il soggetto tende a manifestare con maggiore frequenza. Questo è il risultato sia di una dotazione biologica di base dell’individuo, sia delle modificazioni dovute all’ambiente di crescita e sviluppo della personalità.

Esistono 4 criteri fondamentali che sono indicatori di alterazione patologica del tono dell’umore:

Nella maggioranza dei casi la patologia del tono dell’umore lamentata è una delle molte forme di depressione.

Considerando la malattia nella sua interezza e nel suo percorso patologico, come episodio unico, o recidivante con intervalli di normalità, o cronicizzazione continua, i disturbi dell’umore si distinguono a seconda della polarità in episodi bipolari (depressivi e maniacali: disturbo bipolare I, disturbo bipolare II, disturbo ciclotimico) o unipolari (esclusivamente depressivi: disturbo depressivo maggiore, disturbo distimico)

Più in dettaglio:

Disturbo Bipolare I

Disturbo Bipolare II

Disturbo Ciclotimico

Disturbo Depressivo Maggiore

Disturbo Distimico

Disturbo Maniacale o Ipertimico

Musicoterapia e Disturbi Bipolari, Depressivi e Maniacali

Nel trattamento musicoterapico dei disturbi dell’umore, si interviene solitamente secondo due modalità, attiva e ricettiva. Nella modalità attiva, si utilizza lo strumentario per lavorare sulla capacità del paziente di stabilire relazioni musicali costruttive, positive, con il conduttore. A seconda delle diverse patologie, lo strumentario stimola all’attività o consente lo sfogo dell’eccessiva carica accumulata. Inoltre, la realizzazione di un “prodotto” sonoro condiviso, attraverso il meccanismo del dialogo sonoro, stimola l’empatia, base importante per un riequilibrio emotivo del paziente. Parallelamente si possono applicare tecniche ricettive, basate sull’ascolto di musiche e canzoni, selezionate dal paziente o dal conduttore. Nel primo caso, l’obiettivo è valorizzare, ove necessario, l’autostima, stimolare il pensiero cosciente, l’introspezione, la propositività. Nel secondo caso invece si utilizzano musiche e canzoni allo scopo di suscitare emozioni nel paziente, che possano poi essere amplificate da un confronto emotivo e verbale con il conduttore o con gli altri utenti del gruppo.

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