Sedute di musicoterapia per il trattamento del disturbo bipolare I

Sedute di musicoterapia per il trattamento del disturbo bipolare I

Disturbo Bipolare I

Si definisce disturbo bipolare I (o psicosi maniaco-depressiva) un disturbo dell’umore caratterizzato dal susseguirsi di episodi depressivi maggiori, di episodi maniacali o misti, e di periodi di relativo benessere.

Si definisce episodio depressivo maggiore un periodo circoscritto di tempo durante il quale l’umore è persistentemente e gravemente depresso.

A seconda dei sintomi presenti si considerano diversi “cluster”, cioè aspetti o ambiti di disturbo. Questi hanno legami con fattori individuali (condizioni fisiche, età, carattere), sociali e culturali. Gli ambiti (cluster) principali sono:

  • Emotivo-affettivo: il soggetto è triste, scoraggiato, abbattuto, si dispera, piange, si chiude in se stesso e soffre. E’ caratterizzato inoltre da anedonia (incapacità di provare piacere); nei bambini si presenta con irritabilità più che tristezza
  • Cognitivo-percettivo: disturbi cognitivi, delle prestazioni intellettuali, del pensiero, della memoria, della percezione sensoriale; il paziente si sente intontito e confuso; nelle depressioni psicotiche si hanno idee deliranti gravi di colpa, persecuzione, rovina economica
  • Psicomotorio: caratterizzato da rallentamento fisico oltre che del pensiero; il paziente è inetto, resta a letto tutto il giorno, non si interessa della sua igiene personale, non parla; in alcuni casi si ha un atteggiamento di agitazione psicomotoria.
  • Somatovegetativo: la depressione causa sintomatologia somatica che investe ed altera le principali funzioni biologiche.
  • Cronobiologico: i sintomi si ripetono con decorso oscillatorio circadiano e stagionale, si hanno picchi depressori al mattino (dovuti ad insonnia) e riduzione della sofferenza verso sera

Si definisce invece episodio maniacale una condizione transitoria caratterizzata da tono dell’umore molto elevato, con esaltazione euforica ed eccitamento. In questo caso, i cluster principali sono:

  • Cluster cognitivo-percettivo: il paziente si sente iperattivo, anche se a livello intellettivo il rendimento si rivela scarso perché facilmente distraibile ed inconcludente. Il pensiero è accelerato ma sempre superficiale e scherzoso, inoltre è presente una elevata autostima con scarsa capacità di critica e di giudizio sui propri limiti. Si registra la presenza di sintomi psicotici come il delirio, con idee di grandiosità della propria persona di tipo religioso, scientifico o sessuale.
  • Cluster psicomotore: l’accelerazione del pensiero è accompagnata da una iperattività motoria, fisica, gestuale e verbale (logorrea), con una alterazione comportamentale di tipo esplosivo con mania furiosa caratterizzata da iperattività motoria e comportamenti pantoclastici (crisi di furia)
  • Cluster somatovegetativo: specularmente alla depressione si hanno iperfagia con aumento del peso, per aumentato piacere gustativo, o dimagrimento per aumentata attività motoria. Alterazione dei ritmi biologici.
  • Cluster socio-relazionale: Compromissione del funzionamento socio-relazionale e lavorativo del paziente, con conseguente necessità di ospedalizzazione.

Musicoterapia e Disturbi Bipolari, Depressivi e Maniacali

Nel trattamento musicoterapico dei disturbi dell’umore, si interviene solitamente secondo due modalità, attiva e ricettiva. Nella modalità attiva, si utilizza lo strumentario per lavorare sulla capacità del paziente di stabilire relazioni musicali costruttive, positive, con il conduttore. A seconda delle diverse patologie, lo strumentario stimola all’attività o consente lo sfogo dell’eccessiva carica accumulata. Inoltre, la realizzazione di un “prodotto” sonoro condiviso, attraverso il meccanismo del dialogo sonoro, stimola l’empatia, base importante per un riequilibrio emotivo del paziente. Parallelamente si possono applicare tecniche ricettive, basate sull’ascolto di musiche e canzoni, selezionate dal paziente o dal conduttore. Nel primo caso, l’obiettivo è valorizzare, ove necessario, l’autostima, stimolare il pensiero cosciente, l’introspezione, la propositività. Nel secondo caso invece si utilizzano musiche e canzoni allo scopo di suscitare emozioni nel paziente, che possano poi essere amplificate da un confronto emotivo e verbale con il conduttore o con gli altri utenti del gruppo.

Per contatti

segreteria@laboratorimusicali.org

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