Sedute di musicoterapia per il trattamenteo del disturbo maniacale

Sedute di musicoterapia per il trattamenteo del disturbo maniacale

Disturbo maniacale o ipertimico

Si definisce disturbo maniacale unipolare un disturbo dell’affettività caratterizzato da un tono umorale persistentemente elevato. Definito anche Disturbo Bipolare di tipo III, per la presenza comunque contenuta di leggere ricadute dell’umore che però non sono ascrivibili a episodi depressivi. Il maniacale “puro” sperimenta continue fasi di eccitamento psicomotorio, cognitivo ed affettivo, pur non manifestando sintomi psicotici tipici dell’episodio maniacale, oscillando tra turni di esaltazione gioiosa e turni di aggressività e irritabilità. Nella sua “versione” minore è rappresentato da quella che in gergo viene chiamata ipomaniacalità cronica, una condizione più caratteriale che patologica. Il rischio maggiore per questi soggetti è quello di sviluppare un forte episodio depressivo misto caratterizzato da mania disforica e confusa.

I cluster principali sono:

  • Cluster cognitivo-percettivo: il paziente si sente iperattivo, anche se a livello intellettivo il rendimento si rivela scarso perché facilmente distraibile ed inconcludente. Il pensiero è accelerato ma sempre superficiale e scherzoso, inoltre è presente una elevata autostima con scarsa capacità di critica e di giudizio sui propri limiti.
  • Cluster psicomotore: l’accelerazione del pensiero è accompagnata da una iperattività motoria, fisica, gestuale e verbale (logorrea), con una possibile alterazione comportamentale di tipo esplosivo con mania furiosa caratterizzata da iperattività motoria e comportamenti pantoclastici (crisi di furia)
  • Cluster somatovegetativo: specularmente alla depressione si hanno iperfagia con aumento del peso, per aumentato piacere gustativo, o dimagrimento per aumentata attività motoria. Alterazione dei ritmi biologici.
  • Cluster socio-relazionale: Possibili periodi di compromissione del funzionamento socio-relazionale e lavorativo del paziente, con conseguente necessità di ospedalizzazione.

Musicoterapia e Disturbi Bipolari, Depressivi e Maniacali

Nel trattamento musicoterapico dei disturbi dell’umore, si interviene solitamente secondo due modalità, attiva e ricettiva. Nella modalità attiva, si utilizza lo strumentario per lavorare sulla capacità del paziente di stabilire relazioni musicali costruttive, positive, con il conduttore. A seconda delle diverse patologie, lo strumentario stimola all’attività o consente lo sfogo dell’eccessiva carica accumulata. Inoltre, la realizzazione di un “prodotto” sonoro condiviso, attraverso il meccanismo del dialogo sonoro, stimola l’empatia, base importante per un riequilibrio emotivo del paziente. Parallelamente si possono applicare tecniche ricettive, basate sull’ascolto di musiche e canzoni, selezionate dal paziente o dal conduttore. Nel primo caso, l’obiettivo è valorizzare, ove necessario, l’autostima, stimolare il pensiero cosciente, l’introspezione, la propositività. Nel secondo caso invece si utilizzano musiche e canzoni allo scopo di suscitare emozioni nel paziente, che possano poi essere amplificate da un confronto emotivo e verbale con il conduttore o con gli altri utenti del gruppo.

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