Sedute di musicoterapia per il trattamento della sordità ed ipoacusia

Sedute di musicoterapia per il trattamento della sordità ed ipoacusia

Sordità e Ipoacusia

La sordità, detta anche ipoacusia, è una diminuzione, o perdita dell’udito, che dipende da un’alterazione dell’apparato uditivo. Questo può accadere in vari modi (malattia, esposizione a rumori forti, malformazione di origine genetica, traumi, assunzione di farmaci o determinati antibiotici, etc., etc.).La sordità viene spesso definita “handicap invisibile” ma anche “l’handicap della comunicazione”, perché presente ma non immediatamente percepibile dall’esterno.

Le persone nate sorde o diventate tali nei primi anni di vita hanno difficoltà nell’apprendimento della lingua parlata, che non acquisiscono in maniera “naturale”, ma che deve invece essergli insegnata attivamente. Per favorire il successo degli interventi riabilitativi sulla sordità congenita si ricorre sempre più diffusamente allo screening uditivo prenatale. Ciò al fine di attivare precocemente le metodologie diagnostiche, di protesizzazione, impianto cocleare, preliminari ai percorsi riabilitativi e di apprendimento della lingua. Esistono attualmente due metodologie, compatibili e utilizzabili in maniera parallela, per la riabilitazione. Si parla di “oralismo puro” quando la persona sorda viene rieducata all’uso della parola attraverso l’utilizzo di protesi acustiche o, in caso di sordità gravi/profonde, attraverso l’applicazione chirurgica d impianto cocleare, a cui segue un periodo variabile (che può durare anche per tutta la fase di crescita del bambino) di riabilitazione di logopedia svolto in centri specializzati e perfezionato in famiglia e nell’ambiente sociale di vita. Si parla invece di metodo bilingue quando al bambino, dopo la diagnosi e la protesizzatione (o, eventualmente, impianto cocleare), viene insegnato sia l’italiano che la Lingua Italiana dei Segni (LIS), garantendo uno sviluppo cognitivo normale.

Musicoterapia e Sordità nei bambini

L’approcio di una persona sorda all’esperienza del suono è necessariamente una esperienza multisensoriale. Il soggetto sordo codifica gli stimoli percepiti sulla base di quattro vie sensoriali attive, e lo stimolo comunemente categorizzato come ‘uditivo’ viene trasdotto a livello tattile in termini pressori, oppure a livello visivo, in termini di frequenze di articolazione di sequenze segniche.

I sordi sono fortemente attratti dai suoni. Per quanto possa apparire strano i sordi insegnano in che cosa consiste l’ascolto. Per esempio i sordi insegnano che non è vero che noi sentiamo soltanto con le orecchie, ma bisogna avere una grande apertura per lasciarsi guidare dalle persone sorde in una nuova dimensione dell’ascolto. Ogni percepire è un evento soggettivo legato alle caratteristiche di ogni persona, al momento, alla relazione che si stabilisce fra le persone.

La Musicoterapia affianca la terapia logopedica per avvicinare il bambino sordo alle emozioni che il mondo sonoro gli offre e affascinarlo con novità sonoro-percettive. Il suono, inteso come vibrazioni, entra in “risonanza” con la musicalità del piccolo paziente e ottiene risposte da lui attraverso continue “provocazioni” sonore.
Nell’ambito del progetto musicoterapico, il paziente impara a cogliere la differenza tra la presenza o l’assenza del suono, a coglierne le differenze, a riconoscere le fonti sonore, il significato dei suoni e dei rumori, a modulare la propria voce attraverso il canto, a trovare la giusta intonazione, ritmo, musicalità.

Nella terapia sonora si segue una progressione di obiettivi che vanno dalla  detenzione del suono alla discriminazione dei parametri sonori quali l’altezza, la durata, il timbro e l’intensità; si prosegue con l’ identificazione della sorgente sonora e con il riconoscimento dei timbri.
Molta importanza assumono vocalizzi, canzoncine e filastrocche, al fine di sviluppare correttamente tutti i parametri della voce e, quindi, far acquisire al bambino una buona impostazione vocale.
L’ascolto musicale segue di pari passo la produzione dei suoni, poiché il bambino ipoacusico impara ad aver fiducia nelle proprie possibilità espressive e percettive.

Musicoterapia e Sordità negli adulti

Il trattamento musicoterapico negli adulti segue modalità differenti, poichè molte delle abilità su cui si lavora con i bambini, nell’adulto sono già possedute. In particolare, l’accento viene posto sulla relazione empatica e costruttiva tra tutti i partecipanti. Con gli adulti sordi si possono strutturare vere e proprie orchestre, così come è possibile organizzare corali. Per percorsi di tipo più laboratoriale, ferma restando la multisensorialità dell’approccio sonoro dell’utente sordo, si strutturano momenti di esplorazione sonora e di relazione musicale empatica.

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