I miei maestri di musica | Andres Villani

Insegnanti di musica ne ho avuti diversi, e non con tutti è sempre stata una passeggiata. Di alcuni di loro però voglio raccontarvi i miei ricordi. Il primo di cui voglio parlare è il mio primo insegnante di strumento : Andres Villani.

Ho conosciuto Andres al Vittadini. Ero forse in quinta elementare, prima media o giù di lì. 94, 95.. Andres era (è!) un ragazzone alto, tranquillo, con la battuta e il sorriso pronto, di quelli che ti mettono a tuo agio. Era il mio insegnante di flauto traverso. Il flauto traverso è fatto di tre pezzi che si incastrano. Si incomincia a far suonare il primo pezzo e poi mano a mano si agganciano gli altri e si impara a suonare. O almeno credo, perché io da quel dannato primo pezzo non mi sono mai schiodato. Non sono mai riuscito a farlo suonare. Ho provato circa tre mesi. A lezione e a casa. Niente.

Un giorno mio cugino Pasquale venne a casa e provò a suonare. Suonò al primo colpo, infierendo il colpo del ko alla mia già debole autostima. Andres si rese conto che probabilmente qualcosa non stava andando come dovuto (eufemismo) e allora, essendo lui anche insegnante di sassofono, mi fece provare, con la stessa tecnica dei tre pezzi, a suonare anche il suo sax. Funzionò tutto e con la frase “tu da oggi studi sassofono” pose fine ai miei sogni di flauto traverso e dettò l’inizio della mia avventura col sax.

Non ero bravo. Lo posso dire. Negli anni ho capito che ci sono strumenti con cui abbiamo un feeling immediato e strumenti con cui il feeling non c’è. E non è semplicemente una questione di studio. La prima volta che ho preso in mano una percussione ero già più bravo del massimo apice toccato col sassofono. Ma questo l’avrei scoperto dopo. Le lezioni con Andres mi piacevano molto. Era divertente, e nei momenti di pausa quando suonava lui era come una magia. Quando sbagliavo… E sbagliavo parecchio… Mi diceva :”sei un creeeeeativo!” e ridevamo.

Ecco Andres mi ha insegnato che ridere e scherzare a musica è un ottimo metodo per stabilire una buona relazione educativa, ed ogni buon apprendimento passa da una buona relazione educativa. Pertanto, se ho continuato a suonare, nonostante il sax fosse lo strumento sbagliato per me, lo devo alla simpatia di Andres, che mi ha comunque sempre incoraggiato.

Poi dopo un paio d’anni cambiai insegnante e passai con Luca Segala, altro ottimo musicista, maestro e amico dei ragazzi. Andres invece lo vedevo in televisione (sarabanda, non dimenticate lo spazzolino da denti,..) e potevo bullarmene con i miei amici. E anche di questo lo ringrazio 😊

Ps: forse lui preferirebbe essere citato per aver suonato con fior fior di musicisti, piuttosto che essere stato mio maestro e aver suonato a Sarabanda (è un fenomeno, Andres). Ho quindi cercato il suo cv e vi riporto solo con chi ha suonato. Il suo curriculum lo trovate qui

MUSICA CLASSICA:

Severino Gazzelloni, Peter Lukas Graf, Maxence Larrieux, Raffaele Trevisan, Marlaena Kessic, Katia Ricciarelli, Stefan Milenkovic, Gabriele Pierannunzi, Angelo Campori, Hanna Shybayeva e molti altri.

MUSICA JAZZ:

Gabriele Comeglio, Giulio Visibelli, Tino Tracanna, Claudio Pascoli, Mike Gibbs, Bruno Tommaso, George Russel, Kenny Weelher, Emilio Soana, Andrea Toffanelli, Jerry Bergonzi, Mick Goodric, Gary Chaffee, Santino Palumbo, Mario Rusca, e molti altri.

PASSAGGI TELEVISIVI:

Phil Collins, Elton John, Patrik Ernandez, Dead or Alive, Duran Duran, Tony Hadley, Kuriosity Kills The Cat, Ornella Vanoni, Alex Baroni, Gianni Morandi, Zucchero, Nek, Marco Carta, Samuele Bersani, Claudio Baglioni, Roberto Vecchioni, Timoria, Articolo 31, Gemelli Diversi, Alexia, Elisa, Stefano Di Battista, Andrea Bocelli, Beppe Vessicchio, Fio Zanotti, Lucio Fabbri, M. Boublè.