#MaestroEgi

Laboratorio di musica per bambini

#MaestroEgi nasce un po’ per caso. Io mi sono sempre presentato ai bambini per nome, Egi, che Egiziano è troppo lungo e difficile! Egi lo sanno dire quasi tutti i bambini con cui lavoro, anche quelli più piccoli. Nel tempo le educatrici, soprattutto quelle che conoscevo meno, hanno inziato a rivolgersi a me chiamandomi Maestro Egi. Io all’inizio credevo che scherzassero, che fosse un codice comunicativo un po’ scherzoso da usare con i bambini, che non fosse Vero… Non mi suonava proprio quel nome. Poi una volta ne ho parlato con una di queste maestre che mi chiamava così. Lei si è sorpresa :”Perchè, come ti devo chiamare?”. E’ stata una sorta di epifania. Lo so, è una stupidata. Però è successo davvero così. Mi sono reso conto che Maestro Egi sarebbe stato un buon modo di presentarsi ai bambini. Da allora sono passati tanti anni, e l’orecchio piano piano si è abituato anche a sentirsi chiamare Maestro. Rimane il senso però di sentirsi su una poltrona scomoda nel ruolo di Maestro. Il ruolo del maestro è tale solo quando ci si mette in ascolto dell’altro, a maggior ragione quando si tratta di piccoli uomini e donne. Citerò la mia amica Manu, che ben ha saputo rendere il senso di questo sentimento: “Volevo fare la maestra, ho incontrato dei Guru!”